Sostenibilità

La sostenibilità è un fattore decisivo per lo sviluppo continuo a lungo termine dell'industria dell’acquacoltura. Presuppone che l'industria funzioni su una base commerciale, che soddisfi le esigenze del presente, senza però compromettere le necessità future. BioMar si concentra sull'aumento della sostenibilità dell’acquacoltura attraverso il programma di sviluppo BioSustain.

Per produrre un alimento di alta qualità per pesci, BioMar utilizza diversi tipi di materie prime. Tradizionalmente, le materie prime più importanti sono quelle marine, sotto forma di farina ed olio di pesce. Le materie prime marine provengono dalle specie di pesci pelagici di piccola taglia che anche in natura sono la fonte di alimento di pesci quali salmone, merluzzo ed altre specie carnivore. Tali pesci di piccola taglia non vengono quasi mai utilizzati per il consumo umano. Un'altra fonte di materie prime marine sono i sottoprodotti dell'industria conserviera come per esempio i sottoprodotti della lavorazione del pesce.

Pulcinella di mare
 
Il simbolo del programma di sviluppo di mangimi sostenibili BioSustain di BioMar è la pulcinella di mare.

Sia la farina sia l'olio di pesce sono risorse rinnovabili, purché siano ottenuti entro i limiti naturali per la rigenerazione delle popolazioni negli oceani. Attualmente la produzione totale mondiale di farina ed olio di pesce è relativamente stabile intorno ai  sei milioni di tonnellate di farina di pesce ed un milione di tonnellate di olio di pesce l’anno. La maggior parte proviene dalla pesca, mentre i sottoprodotti derivati dall'industria conserviera rappresentano il 15% / 20% della produzione mondiale di materie prime marine.

BioMar contribuisce attivamente alla sostenibilità, mediante l'uso di ingredienti provenienti da risorse sostenibili. Ciò implica che le materie prime marine provengano da una pesca regolata, che non esaurisce le popolazioni naturali. I fornitori di materie prime marine di BioMar devono documentare l'origine delle materie prime. La pesca sostenibile è regolata da organizzazioni internazionali accreditate, come il Consiglio Internazionale per lo sfruttamento del Mare (CIEM) e l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Agricoltura e l'Alimentazione (FAO).

Poiché la produzione mondiale di farina e di olio di pesce non può aumentare significativamente senza mettere a repentaglio le popolazioni naturali e, dato che la richiesta di prodotti provenienti dall’acquacoltura è in aumento, uno degli obiettivi a lungo termine di BioMar è ridurre la dipendenza dalle materie prime marine, ciò si può ottenere utilizzando risorse alternative come proteine ed oli vegetali. Questo cambio presuppone un compito complesso, tenendo in considerazione molteplici aspetti.

Mediante prove sistematiche di nuove materie prime alternative, siamo riusciti a ridurre il contenuto di materie prime marine nei nostri mangimi senza compromettere la crescita ed il benessere dei pesci. Numerosi studi esterni hanno dimostrato che, anche con una miscela di oli vegetali, il salmone e la trota conservano l'effetto benefico sulla salute per il consumo umano, grazie al loro contenuto di proteine, minerali e acidi grassi poli-insaturi.