BioMar raggiunge nella media dei 5 anni il rapporto Fish In:Fish Out minore di 1:1

L’elevato uso di trimmings e di ingredienti innovativi ha permesso al Gruppo BioMar di ottenere nell’uso delle materie prime un rapporto medio nei 5 anni di 1:1, o anche inferiore, nell’indice Rapporto di Dipendenza del Pesce dai Foraggi. Questa è una delle molte conclusioni riportate nel Rapporto Integrato sulla Sostenibilità per il 2019, pubblicato il 15 Giugno 2020

 

“A causa delle variabili condizioni di mercato sembrava improbabile poter ottenere tutti gli anni un ottimo indice FIFO. Invece, includendo l’attenzione per la sostenibilità nella nostra cultura abbiamo verificato di essere stati in grado di raggiungere questa importante pietra miliare, migliorando anche i nostri benefici finanziari” ha dichiarato Carlos Diaz, Amministratore Delegato del Gruppo BioMar.

 

La sostenibilità è stata a lungo una colonna portante nel concetto di innovazione di BioMar e benché le condizioni di mercato siano variabili ogni anno, gli investimenti nell’innovazione per avere ingredienti alternativi stanno ripagando le attese. Non c’è un punto di arrivo nella sostenibilità e nell’innovazione e poiché BioMar è unicamente dedicata ai mangimi per acquacoltura, il successo della nostra attività dipende dalla sostenibilità futura del settore di acquacoltura.   

“Solo con una più ampia scelta di ingredienti innovativi in mangimi sostenibili questi prodotti saranno competitivi nei costi e potranno approcciare il mercato della grande distribuzione. Vediamo un futuro in cui i prodotti ittici da acquacoltura saranno considerati dai consumatori come la scelta di proteine sostenibili per il bene del pianeta” ha affermato Vidar Gundersen, Direttore Globale per la Sostenibilità nel Gruppo BioMar. Quest’anno la BioMar rende maggiormente conto delle attività della propria azienda, in quanto gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (UN) stabiliscono che la sostenibilità va oltre i prodotti e le operazioni aziendali. 

“Abbiamo ritenuto da sempre che l’educazione e lo scambio di conoscenze siano le chiavi per conseguire uno sviluppo sostenibile nel lungo termine e siamo orgogliosi di aggiungere al nostro resoconto di quest’anno i risultati ottenuti in quest’ambito. Entro quest’anno rivedremo gli Indicatori Chiave di Prestazione, nell’intento di stabilire obiettivi ambiziosi che continueranno a condurci anche oltre” ha dichiarato Diaz.

Gundersen ci spiega perché è importante fissare obiettivi ambiziosi nello sviluppo sostenibile. “Attualmente stiamo entrando nella decade della scienza degli oceani, come è stato dichiarato dalle Nazioni Unite, e il rapporto di quest’anno sottolinea l’importanza di una corretta gestione dei nostri oceani. Riteniamo che una più vasta scelta di ingredienti innovativi sia importante per ottenere tutto ciò. Stiamo anche facendo passi in più nella trasparenza e nella tracciabilità; recentemente abbiamo inserito nelle nostre procedure una soluzione, basata sul DNA, per l’autenticazione dei prodotti marini lanciata dal nostro partner Orivo”.

L’Istituto Mondiale Risorse, nel suo rapporto Creare un Futuro Alimentare Sostenibile ha evidenziato come i mangimi per l’acquacoltura sostenibile siano una delle prime cinque soluzioni. É per questo che BioMar ha accettato l’invito a prendere parte alla commissione consultiva nel Comitato di Alto Livello per una Economia Sostenibile degli Oceani, in linea con l’iniziativa 14 delle Nazioni Unite, in supporto ai capi di governo o ad altre figure manageriali. 

Quest’anno BioMar pubblica il suo rapporto annuale sulla sostenibilità con una campagna di marketing per promuovere le attività sostenibili e per facilitare un più ampio impiego di mangimi sostenibili nel settore di acquacoltura.