È giunto il momento di riconsiderare i rifiuti

È giunto il momento di riconsiderare i rifiuti. Grazie all’innovazione, molti degli scarti provenienti dalla produzione alimentare destinata all’uomo possono essere trasformati in risorse nuove e preziose, contenenti delle sostanze nutritive che sono essenziali per l’alimentazione di molte specie ittiche.

La crisi ambientale a cui stiamo assistendo è in parte dovuta alla cultura dell’usa e getta. Circa il 30% di tutta la produzione alimentare viene sprecata. Valorizzando i rifiuti come risorse, si ha la possibilità di modificare tale comportamento.

Sebbene esistano numerosi accorgimenti volti a ridurre al minimo gli sprechi alimentari, non tutte le parti di piante e animali possono essere consumate direttamente dall’uomo. I sottoprodotti provenienti dalla produzione alimentare destinata all’uomo contengono dei nutrienti preziosi, e possono essere riutilizzati in modo sicuro come ingredienti nei mangimi. Grazie all’innovazione, molti sottoprodotti possono essere riutilizzati e trasformati in risorse nuove e preziose, in maniera diretta o sotto forma di mangime per gli insetti o per i microrganismi. Così facendo, possono rientrare nel sistema alimentare come ingredienti per i mangimi destinati all’aquacoltura.

I sottoprodotti di animali terrestri (LAPs - Land Animal by-Products), come ad esempio quelli del pollame, contengono molti nutrienti preziosi, che sono essenziali per l’alimentazione di numerose specie ittiche. I LAPs sono risorse inestimabili in grado di diversificare la gamma delle materie prime per i mangimi destinati all’acquacoltura, non solo come grande fonte di proteine ma anche per il loro profilo di sostenibilità.

 

La tracciabilità, la garanzia di qualità e il gradimento del mercato

Da sempre, i LAPs sono considerati una risorsa preziosa. Tuttavia, la scarsa tracciabilità e il monitoraggio insufficiente di tali materie prime hanno portato alla crisi della BSE (conosciuto come “morbo della mucca pazza”), che ha messo temporaneamente fine all’uso dei sottoprodotti di animali terrestri nella produzione dei mangimi. Da quel momento, sono stati applicati norme e regolamenti rigorosi, nonostante ciò, in alcuni mercati, permane ancora una certa riluttanza ad accettare e approvare tali materie prime nel sistema alimentare.

Per evitare di interferire con la catena di approvvigionamento alimentare destinata all’uomo, bisogna prendere atto che i LAPs e le altre materie prime alternative possono contribuire alla crescita sostenibile dell’industria dell’acquacoltura.

Attualmente, la gamma di prodotti che derivano da animali terrestri è più ampia che mai. Grazie a dei controlli più severi e all’innovazione, che ha coinvolto l’industria della trasformazione dei prodotti di origine animale, la qualità delle materie prime di origine terrestre risulta molto più uniforme.

È giunto il momento di riconsiderare gli scarti e di sviluppare una mentalità più sostenibile. Le posizioni prudenti nei confronti di certi sottoprodotti non sembrano più giustificate. Per arrivare a un’acquacoltura veramente sostenibile, dobbiamo cercare di utilizzare degli ingredienti circolari con un miglior profilo di sostenibilità.

In aggiunta al contributo offerto alle pratiche di sostenibilità, l’impiego dei sottoprodotti di animali terrestri fornisce anche un’alternativa che risulta economicamente appetibile, rispetto alle materie prime tradizionali utilizzate per produrre i mangimi per pesci, sopratutto quando i mercati delle materie prime sono caratterizzati da un grado elevato di volatilità.

I LAPs svolgono un ruolo importante all’interno della nostra gamma di materie prime. Sono sempre più utilizzati negli impianti di produzione di BioMar sparsi in tutto il mondo. Solo nel corso dell’ultimo anno, abbiamo quasi raddoppiato la produzione di mangimi contenenti i LAPs, e ciò è avvenuto persino in alcuni mercati prudenziali.

Tuttavia, esiste ancora una certa riluttanza ad accettare e approvare l’impiego dei sottoprodotti di animali terrestri, nonostante essi siano legali e sicuri. È giunto il momento di capire se sia possibile superare tale riluttanza. L’accoglienza crescente nei confronti dei LAPs rappresenta una notizia molto positiva per le prestazioni finanziarie complessive degli acquacoltori. In aggiunta, l’impiego dei LAPs metterà in atto il criterio dell’economia circolare, verso un futuro sostenibile dell’industria dell’acquacoltura.

Puntiamo a realizzare dei mangimi che abbiano delle prestazioni in grado di soddisfare al meglio i diversi obiettivi di allevamento. Per raggiungere ciò, combiniamo le tecnologie più avanzate, gli ingredienti più innovativi per i mangimi e un notevole impegno nel reparto di Ricerca e Sviluppo. Noi di BioMar siamo convinti che riusciremo a superare questi tempi di difficoltà, affidandoci alla scienza e all’innovazione, e adottando un approccio collaborativo, assieme ai nostri clienti e ai partner di fiducia.